Successivamente, i truffatori iniziano a studiare l'organizzazione prescelta e le sue attività per individuare i dipendenti a cui inviare le e-mail di phishing e le identità dei mittenti da contraffare (impersonificazione).
Le truffe BEC in genere prendono di mira i dipendenti di medio livello, ad esempio responsabili del reparto finanziario o risorse umane (HR), autorizzati a emettere pagamenti o ad accedere a dati sensibili, e propensi a soddisfare una richiesta di un senior manager o dirigente. In alcuni casi possono coinvolgere neoassunti con scarsa o nulla sensibilizzazione in tema di sicurezza e una comprensione limitata delle corrette procedure di pagamento o condivisione dei dati e approvazione.
Per l'identità del mittente, i truffatori scelgono un collega o un collaboratore che possa richiedere o influenzare in modo credibile l'azione che il dipendente oggetto del raggiro dovrebbe compiere. Le identità interne sono scelte in genere tra responsabili di alto livello, dirigenti o avvocati dell'organizzazione.
Le identità esterne possono essere quelle di dirigenti di organizzazioni fornitrici o partner, ma anche omologhi o colleghi del dipendente stesso, ad esempio un fornitore abituale, un avvocato consulente in una transazione o un cliente nuovo o esistente.
Per trovare i dipendenti da raggirare e le identità del mittente da impersonificare, molti truffatori si basano sugli stessi strumenti di lead generation utilizzati da legittimi professionisti del marketing e delle vendite, ad esempio LinkedIn e altri social network, fonti di notizie aziendali e di settore, software per il prospecting e la creazione di elenchi.